Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpant alios: nemo sine crimine vivit. 

                   

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La   G.d.F.   ha   elevato   un   verbale   ai   sensi   dell'art.   28   D.   Lgs.   114/98   e   contestualmente   ha   sequestrato   ai   sensi dell'art.   29   D.   Lgs.   114/98         il   veicolo   utilizzato   per   la   vendita   abusiva.   Il   trasgressore   e   proprietario   del veicolo   ha   fatto   istanza   di   rateizzazione   della   somma   dovuta   come   sanzione   pecuniaria   e   ha   chiesto   il dissequestro del veicolo. La   confisca   del   mezzo   è   obbligatoria   o   posso   emettere   un'ordinanza   di   dissequestro   del   veicolo?   Se   è consentito il dissequestro a quale norma posso far riferimento? Come posso motivare il provvedimento? Il   veicolo   è   considerato   come   attrezzatura   per   la   vendita   e   quindi   da   sequestrare   e   confiscare   ai   sensi   dell'art. 29 D. Lgs. 114/98? RISPOSTA: Dal   quesito   posto   deduciamo   che   i   militari   della   Guardia   di   Finanza,   avendo   accertato   la   vendita   di   merce   in assenza   del   titolo   autorizzatorio,   hanno   verbalizzato   l'operatore   per   violazione   dell'art.   28   del   D.   Lgs. 114/98,    applicando    la    sanzione    stabilita    dal    successivo    art.    29,    comma    1,    che    prevede    la    sanzione amministrativa   pecuniaria   da   €   2.582,00   A   €   15.493,00,   pagamento   in   misura   ridotta   di   €   5.164,00,   con obbligo   della   confisca   delle   attrezzature   e   della   merce;   ovviamente   gli   operatori   procedenti   hanno   applicato il sequestro della merce, finalizzata alla confisca con successivo procedimento. Precisiamo,   subito,   che   la   procedura   sanzionatoria   per   il   commercio   su   aree   pubbliche,   prevista   dal   citato decreto   legislativo,   è   esclusivamente   amministrativa   ai   sensi   della   legge   24   novembre   1981,   n.   689   e   che trattasi di sequestro amministrativo disciplinato dall'art. 13 della legge 689/81. In ordine all'applicazione della sanzione accessoria occorre fare una prima puntualizzazione. E'   stato   più   volte   ribadito   sia   con   risoluzioni   del   Ministero   Sviluppo   Economico   (MISE)   che   da   sentenze   dei Tribunali Amministrativi   (TAR   e   Consiglio   di   Stato)   che   il   sequestro   delle   merci      si   applica   necessariamente senza   alcuna   discrezione   da   parte   degli   Agenti   operanti,   mentre   per      il   sequestro   delle   attrezzature   occorre accertarsi   che   esse   siano,   di   fatto,   impiegate   per   l'attività   di   vendita   o   che   siano   funzionali   a   tale   scopo.   A chiarimento   e   semplificazione   di   tale   ipotesi   citiamo   come   esempio   "la   bilancia",   in   quanto   tale   strumento   è indispensabile per l'esercizio all'attività abusiva e, pertanto, deve essere sottoposto a sequestro.  Fattispecie diversa è il sequestro del veicolo. Necessita   chiarire   se   il   veicolo,   nella   fattispecie   il   veicolo   sia   stato   utilizzato   come   mezzo   di   trasporto oppure come attrezzatura funzionale all'attività di commercio. Rientrano   in   quest'ultima   casistica   i   furgoni,   che   spesso   troviamo   nei   nostri   mercati,   attrezzati   con   banchi, con   camerini   per   misurare   gli   abiti,   con   porte   laterali   provviste   di   vetrine   per   l'esposizione   della   merce, ovvero con le attrezzature per la preparazione, manipolazione e cottura di cibi etc.    In    quest'ultima    ipotesi    i    veicoli    costituiscono    attrezzatura    di    vendita    e,    pertanto,    possono    essere legittimamente sottoposti a sequestro, finalizzato alla confisca. Viceversa,   nell'ipotesi   del   veicolo   utilizzato   per   il   semplice   trasporto   dei   prodotti   posti   in   vendita,   riteniamo che non si possa procedere al suo sequestro. Fatta   questa   necessaria   premessa,   riteniamo   che   per   decidere   in   ordine   alla   confisca   o   al   dissequestro   del veicolo   in   argomento   posto   sotto   sequestro,   necessita   interpellare   gli   Agenti   operanti,   chiedendo   loro   di presentare   una   dettagliata   relazione   ove   sia   precisato   quale   era   il   reale   impiego   del   veicolo   al   momento   del controllo. Solo   a   seguito   di   tale   precisazione   il   Dirigente   del   Settore   competente   potrà   emettere   ordinanza   di   confisca   o dissequestro con restituzione del veicolo. E'    chiaro    che    l'eventuale    dissequestro,    all'esito    favorevole    della    predetta    relazione,    sarà    motivato    con l'accertato impiego del veicolo solo per il trasporto delle merci e non per la loro commercializzazione.     Evidenziamo,   altresì,   che   sia   per   il   decreto   di   confisca   che   per   il   dissequestro   occorre   far   riferimento   all'art. 19   della   citata   legge   689/81,   tenendo   presente   che   se   il   trasgressore   si   oppone   al   sequestro,   come   sembra   nel caso   prospettato,   la   decisione   deve   essere   adottata   entro   10   giorni   dall'opposizione;   in   mancanza   di   una decisione nei citati termini l'opposizione si intende accolta. Concludiamo,   infine,   ricordando   che   la   rateizzazione   della   sanzione   pecuniaria   è   disciplinata   dall'art.   26 della medesima legge 689/81.
05.02.2013 QUESITO:
Ringraziamo il Dott. Michele Pezzullo, Comandante di PM, per la collaborazione

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