Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpant alios: nemo sine crimine vivit. 

                   

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02.06.2012 Quesito: Un bar mette fuori su suolo pubblico, regolarmente autorizzato, dalla mattina alla sera tardi (per meglio dire la notte) Il famoso calcio balilla (meglio conosciuto  come biliardino); sopra il locale abita una famiglia che si lamenta del rumore  e delle urla che fanno i ragazzi che giocano. Cosa è possibile fare? Risposta: In primo luogo, occorre verificare se il titolare del pubblico esercizio bar è in possesso dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande di tipologia "b". In caso negativo procedere alla verbalizzazione per violazione dell’art. 3 legge 287/91 con sanzione amm. va pecuniaria da € 2.500,00 a € 15.000,00 con P.M.R. di € 5.000,00 (atteso che in Regione Campania non è stata emanata la legge regionale in merito; in altri casi si applicano le sanzioni stabilite dalle singole leggi regionali). Trasmettere il verbale all’ufficio SUAP per emissione ordinanza  di cessazione dell’attività e chiusura dell’esercizio. Verificare, inoltre, se il titolare dell’esercizio è in possesso della licenza ex art. 86 Tulps per l’installazione e la messa in esercizio di tale apparecchio da gioco. Ricordo che tale " biliardino " rientra tra gli apparecchi da gioco meccanici  (non rientra tra quelli indicati all’art. 110 Tulps che sono definiti " apparecchi e congegni automatici, semiautomatici e elettronici da trattenimento e da gioco di abilità …..") . Preciso che necessita   detta licenza in quanto l’apparecchio in questione rientra tra i " giuochi leciti " previsti dal citato art. 86 Tulps; (la stessa licenza è richiesta anche per l’eventuale gioco delle carte nello stesso locale).  In caso in cui l’esercizio sia sprovvisto di tale licenza, procedere a verbalizzare lo stesso titolare ai sensi dell’art. 86, in combinato con l’art. 17 bis- comma 1- Tulps, con sanzione amm. va pecuniaria da € 516,00 a € 3.098,00, con P.M.R. di € 1.032,00. Trasmettere il verbale all’ufficio SUAP per emissione ordinanza  di sospensione dell’attività di gioco. Infine, per quanto attiene il disturbo della quiete da parte di avventori del bar, per il gioco anche in orari serali e notturni, ricordo che il titolare dell’esercizio è personalmente responsabile della violazione dell’art. 659, comma 1, del C. P., così come stabilito da numerose sentenze del Suprema Corte di Cassazione penale che, in alcuni casi ha anche stabilito che si può procedere al sequestro preventivo del locale; per tutte si evidenzia "CORTE DI CASSAZIONE Penale Sez. I, 03/05/2006 (Ud. 19/04/2006), Sentenza n. 15346 per Inquinamento acustico - Rumore provocati da schiamazzi di avventori di un bar  - Sequestro dei locali - Art. 659 c. 1° c. p..  La violazione dell'articolo 659, comma primo c.p. si configura attraverso qualsiasi attività idonea ad arrecare disturbo al riposo ed alle occupazioni delle persone indipendentemente dalla fonte sonora che può consistere anche nell'esercizio di un mestiere rumoroso (v. Cass. 14.1.2000, Piccioni; Cass. 19.1.2001, Piccoli; Cass. 12.11.2004, Flamini) ( nella fattispecie, esercizio di un bar all'esterno del quale gli avventori provocavano rumori molesti ). In tal caso è legittimo il provvedimento di sequestro preventivo dei locali qualora il provvedimento sia congruamente motivato con riferimento alla specifica, stabile ed organica strumentalità della cosa sottoposta a sequestro rispetto alla attività illecita e purché risulti che venga reiterata - in caso di disponibilità della cosa - la condotta vietata " . . Ringraziamo il Dott. Michele Pezzullo, Comandante di PM di Casoria, per la collaborazione
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