Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpant alios: nemo sine crimine vivit. 

                   

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19.06.2013 Quesito: All'interno di una bottega, a seguito di ispezione, si rinvengono  un trapano a colonna, una fresatrice, un compressore e una morsa. Il responsabile ha dichiarato che effettua piccoli lavori di fabbro ma non  esibisce nessuna autorizzazione, solo la bolletta della luce e il contratto di locazione dell'officina. Si può sanzionare con la legge 443 (omessa iscrizione albo artigiani)  e sequestrare le attrezzature per l'attività abusiva? ai sensi di quale legge? Risposta: Ringraziamo il Dott. Michele Pezzullo, Comandante di PM per la collaborazione
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Dalla   lettura   del   quesito   si   rileva   che   trattasi   di   una   officina   di   fabbro,   il   cui   titolare   deve   essere iscritto   all'Albo   delle   imprese   artigiane   ai   sensi   dell'art.   5   della   legge   443/85,   recante   "Legge   -   quadro per   l'artigianato",   demandando   quindi   alle   singole   Regioni   l'adozione   di   una   legge   regionale   con   le norme di dettaglio. La   mancata   iscrizione   viene   punita   ai   sensi   della   Legge   Regione   Campania   28   febbraio   1987,   n.   11, art.   15,   con   sanzione   amministrativa   pecuniaria   da   €   516,00   a   €   2.582,00,   con   pagamento   in   misura ridotta di € 860,00. Per   i   lettori   di   altre   Regioni,   rinvio   alle   rispettive   leggi   regionali,   ricordando   che   la   legge   443/85, all'art.   5,   comma   7,   stabilisce   "Ai   trasgressori   delle   disposizioni   di   cui   al   presente   articolo   è   inflitta dall'autorità   regionale   competente   la   sanzione   amministrativa   consistente   nel   pagamento   di   una somma   di   denaro   fino   a   lire   cinque   milioni,   con   il   rispetto   delle   procedure   di   cui   alla   legge   24 novembre 1981, n. 689". Non   si   può   procedere   al   sequestro   delle   attrezzature   o   dell'officina,   ma   il   rapporto   con   copia   del verbale,   notificato   o   contestato   al   trasgressore,   deve   essere   inviato   all'ufficio   SUAP   il   cui   dirigente dovrà procedere ad emettere ordinanza di cessazione dell'attività abusiva e chiusura dell'officina. Solo   nel   caso   in   cui   il   titolare   non   ottempera   alla   predetta   disposizione,   continuando   ad   esercitare l'attività   abusiva,   potrai   procede   al   sequestro   amministrativo   dell'officina   ai   sensi   dell'art.   13   legge 689/81, redigendo il relativo verbale di sequestro, nominando il titolare custode della stessa officina. Anche   in   questo   caso,   la   relazione   di   servizio   ed   il   relativo   verbale   di   sequestro   dovranno   essere trasmessi all'ufficio SUAP.

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