Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpant alios: nemo sine crimine vivit. 

                   

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Se un produttore agricolo vuole effettuare la vendita dei prodotti del suo fondo, di quale autorizzazione ha bisogno e da quale autorità deve essere rilasciata?   RISPOSTA: Il D. Lgs. 228/2001, ultimamente modificato dall'art. 27 del D. L. n. 5/2012, convertito dalla legge n. 35/2012 (decreto semplificazione), disciplina l' attività di vendita dei produttori agricoli iscritti nel nella sezione speciale del registro delle imprese, di cui alla legge 580/93, articolo 8, comma 4. L'imprenditore agricolo può esercitare l'attività di vendita dei propri prodotti con le diverse modalità, di seguito indicate che implicano il possesso di differenti titoli abilitativi: 1. vendita al dettaglio a posto fisso su tutto il territorio nazionale; 2. vendita al dettaglio su aree pubbliche con posteggio, su tutto il territorio nazionale; 3. vendita al dettaglio su aree pubbliche in forma itinerante su tutto il territorio nazionale; 4. vendita al dettaglio esercitata su aree nell'ambito dell'azienda agricola o di altre aree private. Necessita, preliminarmente, precisare però che coloro che esercitano attività agricola non hanno l'obbligo di iscrizione nel registro delle imprese ma solo una facoltà, secondo quanto previsto dalla legge n. 77 del 1997, articolo 2, comma 3 "Per i produttori agricoli di cui al quarto comma, primo periodo, dell'articolo 34 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, l'iscrizione al registro delle imprese non è obbligatoria". Tali sono i produttori agricoli con un modesto volume d'affari annuale, già previsto in € 2.582,28, elevato a € 7.000,00 per effetto della modifica al primo periodo, comma 6, del predetto art. 34, D.P.R. 26 ottobre 1972, operata dal D. L. 3 ottobre 2006, n. 262, art. 4, c. 1. Inoltre, l'Ufficio Legislativo del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, con nota n. 8425 del 27 settembre 2006, ha chiarito che "…. si richiede necessariamente l'iscrizione alla camera di commercio a coloro che intendono esercitare la vendita diretta dei prodotti agricoli al di fuori del fondo di produzione" e che "….. l'iscrizione alla camera di commercio non è necessaria qualora la vendita avvenga all'interno del fondo dell'azienda di produzione o nelle zone limitrofe". Per conseguenza, l'iscrizione nel registro delle imprese non è obbligatoria per gli imprenditori agricoli che intendono esercitare la vendita dei prodotti esclusivamente nel luogo di produzione.   Evidenziamo, inoltre, che l'art. 4, comma 1, del citato D. Lgs. 228/01, dispone che gli imprenditori agricoli, singoli o associati iscritti nella sezione speciale del registro delle imprese, possono vendere al dettaglio, in tutto il territorio della Repubblica, sulle arre pubbliche e private i prodotti provenienti in misura prevalente dalla rispettive aziende, fatte salve le disposizioni in materia di igiene e sanità. Pertanto, sono legittimati a vendere anche prodotti non provenienti dai propri fondi, purché non prevalenti rispetto a quelli di propria produzione e con il vincolo che l'ammontare dei ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti non provenienti dalla propria azienda, nell'anno solare precedente, rientri nei limiti degli importi stabiliti dal comma 8 dell'art. 4, pari a € 160.000 per gli imprenditori individuali, ovvero a € 4.000.000  per le società........continua
18.05.2013 QUESITO:

Supplemento a SULPL News Direzione, Redazione e Amministrazione: GENOVA - Corso Torino 2, interno 1 - Dir. Resp.: Dr. Giovanni Bonora - Autorizzazione Trib. di Bolzano n°    38/90.