Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpant alios: nemo sine crimine vivit. 

                   

18.10.2012 Quesito Sanzione mancanza requisito professionale per la somministrazione e per la vendita di prodotti alimentari e la tipologia di autorizzazioni per attività economiche. Regione Campania. Per la mancanza del requisito professionale si continua ad applicare come sanzione l'art. 10 della l. 287/91 (in Campania) e l'art 22 del d. lgs. 114/98, visto che il d. lgs. 59/10 ha abolito l'art. 2 della 287/81 e l'art. 5 del dlgs114/98 ed anche l'art. 10 della l. 287/91 ? Le attività di commercio a posto fisso e su aree pubbliche, di somministrazione, i trasferimenti di sede e di gestione come vengono autorizzate dopo le riforme introdotte dal D. Lgs. 59/10 ?? Risposta Poiché il quesito posto è relativo a diverse tipologie di attività, articoliamo la risposta in ordine agli argomenti posti. 1. per le attività di commercio (D. Lgs. 114/98) continuano ad applicarsi le sanzioni stabilite dall'art. 22 (€ 5.164,00) sia per mancanza della SCIA, che ha sostituito la comunicazione, sia per il mancato possesso dei requisiti morali e professionali previsti dall'art.71 del D. Lgs. 59/10, come modificato dal d. lgs. 147/12; ovvero si applicano le sanzioni stabilite dalle singole leggi regionali, laddove gli importi fossero diversi da quelli innanzi indicati. 2. per le attività di somministrazione l'art. 10, 1 comma, della Legge 287/91 è stato modificato, prevedendo la sanzione pecuniaria per l'esercizio dell'attività in assenza dell’autorizzazione o della SCIA, da € 2.500,00 a €15.000,00 con P.M.R. di € 5.000,00, e sanzione accessoria della chiusura dell'esercizio, previa ordinanza dirigenziale; 3. la mancanza dei requisiti morali e professionali per l'esercizio dell'attività di somministrazione, previsti dall'art. 71 del D. Lgs. 59/10, e successive modificazioni apportate dal d. lgs. 147/12, è sanzionata dal comma 2 dell'art. 10 della legge 287/91, tuttora in vigore, che testualmente recita: "Alla stessa sanzione (del comma 1) sono soggette le violazioni alle disposizioni della presente legge, ......" , (salvo diversa disposizione per le relative leggi regionali in materia di somministrazione). Pertanto, riteniamo che si applichi la medesima sanzione del comma 1 di € 5.000,00 e la chiusura dell'esercizio, come indicato al precedente punto 2; 4. il trasferimento di sede di un esercizio di somministrazione ed il trasferimento di gestione dell'attività di somministrazione sono soggetti a SCIA ai sensi dell'art. 64, comma 1, secondo periodo, D. Lgs.59/10 e successive modificazioni apportate dal d. lgs. 147/12; 5. l'apertura di Esercizi di vicinato, Spacci interni, Apparecchi automatici, Vendita per corrispondenza e televisione, Vendita presso il domicilio dei consumatori, sono soggetti a SCIA, rispettivamente ai sensi degli artt. 65, 66, 67, 68 e 69 del D. Lgs.59/10 e successive modificazioni apportate dal d. lgs. 147/12;  6. l'esercizio di commercio al dettaglio sulle aree pubbliche può essere autorizzato anche per le società di capitali, oltre alle persone fisiche e società di persone, ai sensi dell’art. 70, comma 1, D. Lgs.59/10 e successive modificazioni apportate dal d. lgs. 147/12;; 7. l’attività di commercio su aree pubbliche su posteggio è ancora soggetta ad autorizzazione da parte del Comune ove ha sede il posteggio, mentre l’attività in forma itinerante è soggetta a SCIA,.  Ringraziamo il Dott. Michele Pezzullo, Comandante di PM, per la collaborazione

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