Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpant alios: nemo sine crimine vivit. 

                   

07.12.2012 Quesito Alla luce del decreto 12 settembre 2012 "disposizioni in materia di ripetibilità delle spese di notifica e determinazione delle somme oggetto di recupero nei confronti del destinatario dell’atto notificato" emesso dal ministero delle finanze parrebbe di capire che le spese per il CAN e CAD non siano più addebitabili al trasgressore. Come ci si deve comportare ora ? Risposta Il Legislatore nazionale ha statuito a più riprese (comma 3 dell’art. 4 della L. 10/05/1976, n. 249, il comma 4, art. 4 della L. 12/07/1991, n. 202 - legge di conversione del D.L. n. 151/1991 -; comma 4 dell’art. 201 del D.Lgs. 285/1992, Codice della Strada; comma 2 dell’art. 10 della L. 265/1999) il "principio di onerosità" del servizio di notifica degli atti della pubblica amministrazione. Principio che comporta l’obbligo da parte della stessa pubblica amministrazione di recuperare, nei confronti dei destinatari degli stessi atti, le spese per compensi di notifica come quantificati in appositi decreti ministeriali (obbligo ribadito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 11 del 31/01/2001). Con decreto del 12/9/2012 (pubblicato in G.U. del 30/10/2012), il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha provveduto ad aggiornare gli importi relativi ai predetti compensi di notifica, ripetibili nei confronti del destinatario dell'atto notificato nella misura unitaria di 5,18 euro per le notifiche effettuate mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, di 8,75 euro per le notifiche effettuate ai sensi dell'art. 60 del D.P.R. n. 600/1973 e dell'art. 14 della L. n. 890/1982 (atto giudiziario, A.G.) e di 8,35 euro per le notifiche eseguite all'estero. Da tempo la dottrina (leggasi F. PICA, V. IOVINELLI, in "Rivista dei Tributi Locali n. 3/2001, pag. 238) è concorde nel ritenere che il combinato disposto delle vigenti norme in materia, incluso il D.M. 08/01/2011, abbia stabilito in via generale (e, quindi, anche per gli Enti Locali) la ripetibilità delle spese per compensi di notifica (sia diretta, sia via posta) di atti impositivi o di contestazione ed irrogazione di sanzioni. A tali importi, ai sensi dei citati comma 2 dell’art. 10 della L. 265/1999 e comma 4 dell’art. 201 del Codice della Strada (per i relativi atti di contestazione e irrogazione di sanzioni), va altresì aggiunto il costo della raccomandata A/R oppure A.G. (comprese, in questo caso, le eventuali spese di CAD o CAN). Non sono ripetibili le spese per la notifica di atti istruttori e di atti amministrativi alla cui emanazione l'amministrazione è tenuta su richiesta da parte dell’interessato. E’ esclusa, infine, la ripetizione anche relativamente "all'invio di qualsiasi atto mediante comunicazione" (ovvero invii o recapiti effettuati con modalità che non formano valida prova di avvenuta - o del tentativo di - consegna al destinatario).  Ringraziamo il Dott. Francesco Filippetti - Responsabile Serphin S.r.l

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