Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpant alios: nemo sine crimine vivit. 

                   

11.11.2012 Quesito 1) un bar deve rispettare il giorno di chiusura settimanale? 2) sempre un bar può cambiare il giorno di chiusura settimanale? 3) un bar può chiudere per ferie senza darne comunicazione? Risposta 1) - Gli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, al pari degli altri esercizi commerciali, non sono più soggetti ad alcun turno di chiusura festiva o feriale, ne al rispetto degli orari, a seguito delle disposizioni introdotte dall'art. 31 del D. L. 201/2011, convertito in legge 214/2011, ha modificato l'art. 3 del D.L. 223/2006, convertito in legge 248/2006. Quest'ultimo art. 3 deve leggersi come segue: "Art. 3. - Regole di tutela della concorrenza nel settore della distribuzione commerciale 1. Ai sensi delle disposizioni dell'ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione delle merci e dei servizi ed al fine di garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità ed il corretto ed uniforme funzionamento del mercato, nonché di assicurare ai consumatori finali un livello minimo ed uniforme di condizioni di accessibilità all'acquisto di prodotti e servizi sul territorio nazionale, ai sensi dell'articolo 117, comma secondo, lettere e) ed m), della Costituzione, le attività commerciali, come individuate dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e di somministrazione di alimenti e bevande sono svolte senza i seguenti limiti e prescrizioni: .... (omissis) ............... d-bis) il rispetto degli orari di apertura e di chiusura, l'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonchè quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio". 2) la risposta data al punto 1 è assorbente anche del secondo quesito. 3) il titolare – gestore dell’esercizio di somministrazione è tenuto a dare comunicazione al Comune qualora effettui la chiusura per un periodo temporale superiore ai trenta giorni, come stabilito dall’art. 99, 1° comma, del TULPS. Invero, tale termine era precedentemente fissato in otto giorni, portati poi a trenta dal D. L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, che all’art. 13 – comma 1 – lett. e) recita: "all'articolo 99, primo comma, le parole: "agli otto giorni" sono sostituite dalle seguenti: "ai trenta giorni". In caso di chiusura dell’esercizio per un periodo superiore ai trenta giorni senza avviso e omessa comunicazione è prevista la sanzione della revoca della licenza. Ringraziamo il Dott. Michele Pezzullo, Comandante di PM, per la collaborazione

Supplemento a SULPL News Direzione, Redazione e Amministrazione: GENOVA - Corso Torino 2, interno 1 - Dir. Resp.: Dr. Giovanni Bonora - Autorizzazione Trib. di Bolzano n°    38/90.