Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpant alios: nemo sine crimine vivit. 

                   

15.09.2012 Quesito: Riguardo alla vendita di bevande alcoliche da parte degli ambulanti, può essere effettuata unicamente in contenitori chiusi nei limiti e con le modalità di cui all'art. 176 comma 1 del Regolamento del TULPS oppure è sempre valido l'art. 87 del TULPS che dispone "è vietata la vendita ambulante di bevande alcoliche " ? L'art. 87 del Tulps vieta in modo generico "la vendita ambulante di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione". Per contro, l’art. 176, 1° comma, del Reg. Esec. del Tulps stabilisce che " Agli effetti dell’art. 86 della legge, non si considera vendita al minuto di bevande alcoliche quella fatta in recipienti chiusi secondo le consuetudini commerciali, e da trasportarsi fuori del locale di vendita, purché la quantità contenuta nei singoli recipienti non sia inferiore a litri 0,200 per le bevande alcoliche di cui all'art. 89 della Legge, ed a litri 0,33 per le altre". Infine, l’art. 5, comma 2, della legge 287/91 stabilisce: "La somministrazione di bevande aventi un contenuto alcoolico superiore al 21 per cento del volume non è consentita negli esercizi operanti nell'ambito di impianti sportivi, fiere, complessi di attrazione dello spettacolo viaggiante installati con carattere temporaneo nel corso di sagre o fiere, e simili luoghi di convegno, nonché nel corso di manifestazioni sportive o musicali all'aperto …….". Pertanto, poiché è consentita la vendita di alcolici fino al 21 per cento del volume nei predetti luoghi pubblici, compreso sagre e fiere, durante manifestazioni sportive o musicali, si può sostenere che, ad esempio, la vendita della lattina di birra ( con gradazione alcolica inferiore al 21%) è consentita e soggiace alle norme che disciplinano il commercio su aree pubbliche, non rientrando nei limiti e obblighi di cui all’art. 87. Per quanto innanzi, si ritiene che la vendita di bevande alcoliche su aree pubbliche può essere autorizzata a condizione che siano rispettati i predetti limiti di gradazione dell’alcool e che i contenitori siano chiusi. Ovviamente, in questa ipotesi l’operatore dovrà essere in possesso dell’autorizzazione commerciale per l’esercizio dell’attività su aree pubbliche. Michele Pezzullo, Comandante Polizia Municipale

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