Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpant alios: nemo sine crimine vivit. 

                   

01.12.2012 Quesito Attività di vendita ed esposizione in galleria del centro commerciale E’ possibile poter esporre e vendere i propri prodotti all’interno di una galleria commerciale da parte di soggetti in possesso di regolare autorizzazione rilasciata dal comune ? Risposta Occorre, in primo luogo, precisare che lo spazio della galleria commerciale, esterno agli esercizi autorizzati, sia da ritenere area privata al servizio dello stesso centro. Per conseguenza, l’attività commerciale esercitata su tali aree deve essere considerata quale attività su area privata, da autorizzare ai sensi dell’articolo 7 del D. Lgs. 114/98, modificato dall’articolo 65 del D. Lgs. 59/2010 e, da ultimo, dal D. Lgs. 147/2012, con la presentazione della SCIA. Si ricorda che, in assenza di tale titolo autorizzatorio, l’operatore commerciale, che effettua attività di vendita, deve essere sanzionato ai sensi dell’art. 22, comma 1, del predetto D. Lgs. 114/98, ovvero la sanzione stabilita dalle singole leggi regionali per esercizio dell’attività in assenza di titolo autorizzatorio. Per quanto innanzi esposto, possiamo fornire al quesito la seguente risposta: l’attività di vendita in tale area costituisce ampliamento della superficie di vendita del centro commerciale e, pertanto, è soggetta a nuovo titolo autorizzatorio; gli operatori commerciali esterni al centro commerciale che intendono chiedere uno spazio nel stesso centro potranno esporre i loro prodotti, con la sola autorizzazione del Consorzio che gestisce il centro commerciale per l’occupazione dell’area interna o esterna a tale struttura. Le aziende espositrici, per la vendita dei prodotti esposti, devono rinviare gli acquirenti ai loro esercizi commerciali aperti in altra sede in possesso della prescritta autorizzazione. Gli operatori, che intendono effettuare la sola attività di esposizione delle merci e prodotti, dovranno munirsi di apposito tesserino di individuazione del soggetto e dell’azienda dalla quale dipendono e che rappresentano, come stabilito dalle singole norme regionali ovvero, in mancanza, dagli articoli 19 e 20 del D. Lgs. 114/98. Infatti, l’art. 20 prevede che l'effettuazione di qualsiasi forma di propaganda commerciale presso il domicilio del consumatore o nei locali nei quali il consumatore si trova, anche temporaneamente, per motivi di lavoro, studio, cura o svago, nel caso specifico che ci occupa la galleria commerciale, sono sottoposte alle disposizioni sugli incaricati e sul tesserino di riconoscimento come stabilito dall'articolo 19, commi 4, 5, 6 e 8. Ricordiamo che quest’ultimo articolo, ai citati commi, stabilisce che il titolare dell’attività che intende avvalersi di collaboratori, ne dovrà comunicare l’elenco all’autorità di pubblica sicurezza: tali assistenti dovranno essere in possesso dei requisiti morali di cui all’art. 5, comma 2 del predetto decreto, come modificato dall’art. 71 del D. Lgs. 59/2010 e, da ultimo, dal D. Lgs. 147/2012. A tutela del consumatore l’impresa dovrà rilasciare a tali incaricati un tesserino di riconoscimento numerato, con le loro generalità e la fotografia, l’indicazione della sede e l’oggetto dell’attività dell’impresa ed il nome del responsabile della stessa. Il tesserino dovrà essere firmato dallo steso responsabile e tenuto esposto durante l’espletamento delle attività commerciali. Infine, anche lo stesso responsabile dovrà essere dotato dello stesso tesserino, nell’ipotesi che effettui personalmente le predette operazioni commerciali. L’inosservanza di tali disposizioni è sanzionata ai sensi dell’art. 22, comma 1, dello stesso D. Lgs. 114/98, ovvero con la sanzione stabilita dalle singole leggi regionali. Ringraziamo il Dott. Michele Pezzullo, Comandante di PM, per la collaborazione

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